La terra brucia

La natura è preziosa,
ce lo dimostra con i suoi colori;
quegli alberi più verdi dello smeraldo,
quell’aria più trasparente del diamante,
quell’acqua più limpida dell’acquamarina,
quella terra più variopinta della tormalina,
quel nettare più denso del citrino,
e quei petali, più rossi dei rubini, più bianchi delle perle e più violacei delle ametiste.
Ah, che colori, quanta gioia per gli occhi!
Eppure… Eppure…
Io vedo asfalto, vedo edifici, vedo costruzioni;
niente è più naturale, come se vivessimo in una emulazione mentale e artificiale dell’uomo stesso;
peccato però che questa è la vita di tutti i giorni, dove si respira fumi, si solca il solido con i mezzi e si vede, sempre più velocemente, sparire quello da cui deriva la vita, la natura.
E la terra… la terra brucia…
Ridotta ormai allo stremo, in un circolo vizioso di lotta tra paesi, stati e nazioni, cercando di svincolarsi dal cambiamento e dall’estinzione, la terra prova in tutti i modi a sopravvivere per far sopravvivere noi.
Ciò però non cambia, non muta, perché ognuno pensa che è il prossimo che deve fare di più, tutti devono fare di più…
In fondo però, l’aiuto di pochi diventa l’aiuto di molti, e l’aiuto di molti diventa speranza;
quella speranza che la terra smetta di bruciare, e che torni a mostrare le sue pietre preziose…